6 marzo 2021

Continuano le proteste e la dura repressione da parte dell’esercito in tutto il Paese. In queste ore diverse le segnalazioni di arresti “notturni” di manifestanti, membri del CDM e membri del partito NLD. Si tratta di vero e proprio terrorismo, e un’intera nazione ne è vittima quotidianamente. Sono quasi 1500 Read more…

5 marzo 2021

Le proteste non si fermano in Myanmar, nonostante ogni giorno purtroppo si registrino vittime. A Mandalay un ragazzo di 27 anni, Zaw Myo, è stato colpito dall’esercito. Mentre a Magway due persone sono morte attaccate da simpatizzanti dell’USDP, il partito politico fortemente legato ai militari. Importanti notizie sul fronte politico. Read more…

4 marzo 2021

Molti profili Facebook in Myanmar diventano neri, in segno di lutto per le 38 vittime di ieri. Ma nonostante tutto le proteste vanno coraggiosamente avanti. L’esercito mostra i muscoli, dispiegando anche aerei militari nei cieli di Mandalay e Yangon, smentendo i rumors (riportati anche da Cecilia Brighi di Italia-Birmania insieme Read more…

3 marzo 2021

Oggi è un giorno davvero duro per tutto il Paese. Le vittime sono 38 secondo le Nazioni Unite, ma è probabile che siano di più. A North Okkalapa, municipalità di Yangon, gli scontri più violenti, che sembra abbiano ripreso poco fa in tarda serata, interrompendo i funerali delle vittime di Read more…

Angel

Molti che hanno visitato il Myanmar, associano le sue immagini a momenti tra i più felici della propria vita, ed in questi giorni abbiamo pensato molto se fosse giusto o meno pubblicare le immagini violente che ci arrivano in seguito al colpo di Stato.Il nostro pensiero è che queste immagini Read more…

2 marzo 2021

Nonostante la violenza dei giorni scorsi, le proteste non si fermano. Arrivano molte immagini da Yangon, soprattutto dalla municipalità di Sanchaung, zona multiculturale dove convivono molte etnie birmane. Si nota purtroppo la presenza sempre più massiccia di cecchini dell’esercito. A Kalay nello stato di Sagaing, ci sono stati gli scontri Read more…

1 marzo 2021

Un rapido aggiornamento sui fatti di oggi: Il leader dell’NLD (National league for democracy) Aung San Suu Kyi, appare per la prima volta dal 1 febbraio in una video udienza di fronte alla corte. Alle accuse di importazione illegale di walkie talkie (!) e mancato rispetto delle norme anti-Covid durante Read more…