Situazione critica a Hpapun, Karen State. L’esercito ha confiscato tutti i modem delle poche linee internet rimaste (quelle in fibra ottica). Il governo ha infatti accesso ai dati di tutti i clienti degli internet provider. Tutte le strade sono state bloccate dall’esercito, e i campi sono stati minati. La città è quindi isolata e senza possibilità di comunicare. Quest’area è stata bombardata la scorsa settimana.

A Mandalay, quella che appare una donna impiegata nel settore sanitario, è stata colpita da uno sparo ed è rimasta a terra. I soccorsi non sono stati possibili perchè l’esercito sparava a chiunque tentasse di avvicinarsi. Non si conoscono le condizioni attuali della vittima.

Image

Due morti a Pyinmana, Naypyidaw, colpiti dall’esercito. Uno dei due cadaveri è stato portato via dai soldati.

Image

A Shwebo, Sagaing, diverse case sono bruciate. In queste ultime settimane gli episodi di incendi sono aumentati a dismisura

Image

A Kalay, Sagaing, i manifestanti hanno catturato 7 poliziotti/soldati. L’esercito ha proposto ed ottenuto la liberazione dei 7 militari in cambio della scarcerazione di 9 civili arrestati nei giorni scorsi.

Four policemen detained by protesters are pictured at the Tarhan protest site on Bogyoke road in Kalay. (Supplied)
militari catturati dai manifestanti a Kalay

Protesta a Hlaing Thar Yar, nonostante la legge marziale

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, in piedi e attività all'aperto

Due uomini arrestati nei giorni scorsi sono morti mentre erano in custodia a Myit Chay.

Molti anche gli episodi riportati di rapimento o arresto da parte dei militari.

Intervista CNN a Zaw Min Tun. Un account Facebook vicino ai militari ha fatto trapelare uno spezzone dell’intervista CNN in cui Clarissa Ward chiede che cosa avrebbe detto il generale Aung San a sua figlia, se fosse ancora vivo.

Zaw Min Tun ha risposto: “penso che direbbe, quanto sei stupida”

Image

Caso Total: in un tweet il CEO dell’azienda francese Patrick Pouyanné spiega che i diritti di produzione (138 milioni di dollari) vengono pagati al governo birmano (ora controllato dall’esercito) in “natura”, quindi in gas. Solo le tasse vengono pagate in cash (37 milioni di dollari annui) Per non pagare questi diritti l’azienda dovrebbe interrompere l’attività negli impianti di Yadana, che forniscono gas per la produzione di energia in Thailandia e Myanmar. Questo, secondo Total, metterebbe a rischio la sicurezza dei dipendenti e provocherebbe interruzioni elettriche. Al momento Total non sta pagando nemmeno le tasse, in quanto il sistema bancario birmano è bloccato a causa degli scioperi. Total ha inoltre annunciato l’intenzione di donare ad associazioni per i diritti umanitari in Myanmar, l’equivalente di ciò che paga al governo birmano in tasse.

Potrebbe essere uno screenshot di Twitter raffigurante 1 persona e il seguente testo "Patrick Pouyanné @PPouyanne Les droits de production, ce n'est pas du cash c'est la part de gaz naturel qui revient à l'Etat c'est payé "en nature". Il faut arrêter la production pour ne pas les donner! Seules les taxes de 37 millions dollars sont payées en cash. Translate Tweet KhirisWord @KhirisWord 23h Replying to @Frclemenceau @leJDD and 2 others 2020 taxes de Total en #Birmanie 37 millions $ Droits de production 138 millions$ toujours pour l'armée?"

Infine le uova più belle di oggi, con i colori degli eserciti delle minoranze etniche.

Image

I totali secondo AAPP

Image
Categories: news

0 Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *