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Sagaing, i monaci rovesciano la ciotola

In Myanmar anche i monaci sono scesi nelle strade a protestare. Di per sé questo è già un evento eccezionale, in quanto secondo il regolamento monastico, i monaci non dovrebbero occuparsi di politica, ma solo del Dhamma, l’insegnamento buddhista.In questi giorni, però, sta accadendo molto di più. Cominciano a circolare immagini di monaci buddhisti che rovesciano la ciotola delle offerte. Questo gesto, chiamato patam nikkujjana kamma, è un segnale incredibilmente forte nella religione buddhista. Vale più di una qualsiasi condanna da parte dell’ONU. Il regolamento monastico (Vinaya) prevede che i monaci dipendano dalle donazioni della popolazione laica. Ogni mattina in Myanmar, si possono vedere file di monaci girare ordinatamente nei villaggi. In mano tengono una ciotola dentro la quale le persone ripongono il cibo. In questo modo i monaci mantengono contatto con il mondo esterno, non si distraggono occupandosi di questioni ordinarie (come cucinare), mantengono un senso di umiltà, e danno modo alle persone di compiere un atto di generosità che può aiutarle ad elevarsi spiritualmente. Secondo il Buddhismo, un atto di Dana (generosità), per essere perfetto, deve essere accompagnato da Sila (moralità). La generosità senza moralità, praticata quindi solamente per guadagno personale, non produce effetti positivi.Quando un monaco rovescia la ciotola, significa che rifiuta la donazione. Questo succede quando il donatore, in questo caso l’esercito, non ha le qualità morali necessarie per ottenere meriti dalla propria donazione. Si tratta di una gravissima condanna per l’esercito.In termini cristiani, si potrebbe paragonare ad un sacerdote che si rifiuta di dare l’eucarestia ad un alto funzionario di Stato.Si tratta anche un evento estremamente raro. Nei 2500 anni di storia del Buddhismo questo è successo pochissime volte: l’ultima nel 2007, durante la famosa rivoluzione zafferano, in cui molti monaci persero la vita sempre a causa dell’esercito birmano.

Categories: cultura

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