Un rapido aggiornamento sui fatti di oggi:

Il leader dell’NLD (National league for democracy) Aung San Suu Kyi, appare per la prima volta dal 1 febbraio in una video udienza di fronte alla corte. Alle accuse di importazione illegale di walkie talkie (!) e mancato rispetto delle norme anti-Covid durante la campagna elettorale, oggi si vanno ad aggiungere nuove imputazioni tra cui la divulgazione di informazioni “allarmistiche”. È ormai chiaro l’intento del generale Min Aung Hlaing di eliminare The Lady ed il suo partito dalla scena politica.

Dichiarazione rilasciata dal CRPH che dichiarare l’esercito come un “gruppo terroristico”

Il CRPH dichiara il Tatmadaw (esercito birmano), un’organizzazione “terroristica” a causa degli atti compiuti in questi giorni. Il CRPH è un comitato parlamentare creato da NLD subito dopo il colpo di stato per contrastare il governo militare illegittimo. Sarà interessante capire nei prossimi mesi come se le Nazioni Unite riconosceranno come governo legittimo il CRPH o il governo del generale Min Aung Hlaing.

Un gruppo di poliziotti festeggia mentre spara ai manifestanti in fuga

Continuano nel frattempo le proteste in tutto il Paese. I manifestanti diventano via via sempre più organizzati: si ritirano nelle case quando le forze armate avanzano, per poi riuscire non appena possibile. Dopo i fatti di ieri l’atmosfera sembra sempre più tesa.

Il casco di una delle vittime di ieri
Funerali di Zin Myo Thu nello stato Mon. Fonte: Myanmar Now

Diverse le cerimonie per i deceduti di ieri. Molte vittime riportano ferite d’arma da fuoco alla testa, un chiaro segnale da parte del Tatmadaw, che quando spara, spara per uccidere.

Molti anche gli arresti. Oggi in particolare sembra che i golpisti si siano concentrati sui giornalisti, colpevoli di divulgare le immagini di queste settimane. 18 gli arresti tra fotografi e reporter. Qui il video di poco fa di un reporter di DVB media, mentre viene arrestato nella notte a Myeik, dove ieri c’è stato il più alto numero di vittime. Gli arresti notturni fanno parte delle strategie di terrore della polizia birmana da decenni.

Arrestate anche diverse celebrità che hanno preso parte alle manifestazioni, tra cui cantanti, registi ed attori tra cui Paing Takhon.

Paing Takhon (a sinistra)


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